POGGIO A CAIANO – “Scuderie Medicee: le carte raccontano una storia diversa. Nel 2010 i Vigili del fuoco dissero “no”. Oggi il Comune deve intervenire per completare gli adeguamenti”: è la presa di posizione del gruppo consiliare di maggioranza “Riccardo Palandri Sindaco per Poggio” dopo le polemiche delle ultime settimane. “Per anni – spiegano – ci siamo sentiti definire “incompetenti” da chi ha amministrato Poggio a Caiano prima di noi. Oggi, però, non parlano le opinioni: parlano gli atti ufficiali. E gli atti raccontano una vicenda che merita di essere conosciuta dai cittadini. Dalla documentazione conservata negli archivi comunali emerge che il 1 febbraio 2010 il Comando provinciale dei Vigili del fuoco espresse parere contrario al rilascio del certificato di prevenzione incendi delle Scuderie Medicee, rilevando criticità che impedivano il rilascio della certificazione. Non si tratta di un semplice adempimento burocratico. Le Scuderie Medicee ospitano la biblioteca comunale, sale conferenze e spazi espositivi frequentati quotidianamente da cittadini, studenti e bambini. La sicurezza di questi luoghi rappresenta un interesse primario per tutta la comunità”.
E ancora: “La relazione tecnica predisposta nel 2026 evidenzia la necessità di completare l’adeguamento antincendio dell’edificio mediante interventi sugli impianti, sui sistemi di evacuazione, sull’illuminazione di emergenza, sulla rilevazione incendi, sui maniglioni antipanico e su numerosi altri dispositivi di sicurezza, al fine di ottenere il Certificato di prevenzione incendi. Di fronte a questi documenti sorge spontanea una domanda: *come è stato possibile che un parere contrario espresso nel 2010 non abbia portato, nel corso degli anni, al completamento degli interventi necessari per ottenere la certificazione? È una domanda legittima, soprattutto considerando che oggi è questa amministrazione a dover destinare risorse pubbliche per realizzare opere che consentano di superare le criticità evidenziate e completare il percorso di adeguamento. Per questo sorprende che chi ha amministrato il Comune in passato continui ancora oggi a distribuire lezioni di amministrazione e ad accusare altri di incompetenza”.
“La differenza è semplice. Noi non stiamo cercando giustificazioni, – concludono – stiamo affrontando problemi che abbiamo trovato, investendo risorse pubbliche per mettere in sicurezza un immobile storico e garantire ai cittadini strutture pienamente conformi ai requisiti previsti dalla normativa. Sono risorse che avremmo preferito destinare ad altri servizi e a nuove opportunità per la comunità, ma che oggi è necessario impiegare per completare interventi che gli atti dimostrano essere rimasti irrisolti per molti anni. Le carte amministrative hanno il pregio di essere oggettive. E raccontano una storia diversa da quella che qualcuno ha cercato di rappresentare nel dibattito politico. Noi continueremo a fare ciò che riteniamo doveroso: mettere in sicurezza il patrimonio pubblico, completare gli adeguamenti necessari e assumerci la responsabilità di risolvere problemi che oggi spettano a noi, nell’interesse esclusivo dei cittadini. La propaganda passa. Gli atti amministrativi, invece, restano”.
