POGGIO A CAIANO – “La vicenda della viabilità interna a Poggio a Caiano si è arricchita recentemente di un nuovo capitolo: quello della corsia preferenziale, proposta dalla giunta comunale”. A tornare su un argomento ultimamente molto discusso è il Pd poggese, che spiega: “Dopo avere ricevuto la sonora bocciatura di tutte le azioni finora intraprese, in modo improvvisato e con motivazioni del tutto strumentali, forse per mascherare i disastri finora causati, ha proposto l’istituzione di una corsia preferenziale per trasporto pubblico e mezzi di soccorso su via Vittorio Emanuele. Il più che motivato diniego della Provincia di Prato ha suscitato la protesta non solo dell’amministrazione comunale, espressa dal vicesindaco, ma anche di chi, invece di fare ricorso ad argomentazioni di buon senso, evidentemente, preferisce fare da stampella a una giunta prigioniera delle proprie azioni”.
“Ancora una volta, quindi, questa amministrazione – aggiungono – si dimostra capace solo di proposte totalmente sbagliate sia nel merito, che nel metodo: un modo di procedere già pesantemente censurato dalla sentenza del Consiglio di Stato; ovviamente, non ci aspettavamo molto di diverso da chi, nelle scorse settimane, ha affermato di non voler prendere lezioni da chi ha amministrato in precedenza: viste, però, le reiterate bocciature, un pensierino a qualche ripetizione potrebbe valer la pena farlo. Nel merito della vicenda ribadiamo la nostra contrarietà all’idea di una corsia preferenziale senza uno studio che dimostri quale sarebbe il suo impatto sull’inquinamento acustico e atmosferico; senza un confronto con i cittadini interessati sul rapporto fra costi e benefici, considerando che eliminare la possibilità di sosta su un lato della strada rappresenterebbe sicuramente un disagio non solo per residenti e attività, ma per tutta la comunità; senza un’analisi dei rischi che una corsia che vede i mezzi autorizzati muoversi in senso contrario al flusso principale potrebbe causare agli altri automobilisti e agli utenti deboli (pedoni e ciclisti)”.
“Riteniamo, poi, che un’amministrazione capace di svolgere il proprio compito – concludono – dovrebbe essere in grado di trattare con Autolinee Toscane la questione degli eventuali costi aggiuntivi su altri tavoli e con ben altre considerazioni. Stigmatizziamo il tentativo di far leva strumentalmente sulla questione sicurezza, evidenziando non solo che la Provincia ha trasmesso il proprio diniego anche alle Prefetture di Prato e Firenze, interessate al piano di emergenza Liquigas, ma, soprattutto, che in una precedente fase di acquisizione di pareri i Vigili del fuoco di Prato hanno sostenuto, a proposito di un’eventuale modifica della viabilità a Poggio a Caiano, che “questa non influirebbe sui loro piani interventistici”. Constatiamo che l’esito delle rilevazioni Arpat sull’inquinamento acustico che, come reso noto dal gruppo consiliare Poggio Insieme, con il doppio senso di circolazione è aumentato, nonostante la posa dell’asfalto fonoassorbente, costituisce un’ulteriore conferma che il senso unico rappresenta una necessità per la vivibilità dell’area del centro storico. Esprimiamo solidarietà e sostegno alla Provincia di Prato e al suo Presidente per gli attacchi di cui sono stati fatti oggetto. Ci permettiamo, in conclusione, di fornire alcune indicazioni che si ispirano ad un “ottimo senso”: chi ha la responsabilità di guidare il nostro paese faccia in modo che da via Cioppi transitino solo i veicoli autorizzati e lo facciano ad una velocità compatibile con le caratteristiche della strada; promuova un’iniziativa forte per rilanciare il progetto del Ponte alla Nave come unica infrastruttura capace di rappresentare una prospettiva sostenibile per Poggio a Caiano”.
