Sanità, l’affondo di Banchelli (centrodestra): “Trent’anni di errori di valutazione, Prato sta ancora pagando il conto”

PRATO – “In termini di sanità, i cittadini pratesi stanno ancora pagando il conto degli errori di valutazione commessi dalle amministrazioni regionali e comunali di centrosinistra degli ultimi trent’anni. Premesso che la sanità è un tema di competenza regionale, gli obiettivi devono essere quelli di sollecitare Asl e la Regione: lavorare per snellire le liste […]

PRATO – “In termini di sanità, i cittadini pratesi stanno ancora pagando il conto degli errori di valutazione commessi dalle amministrazioni regionali e comunali di centrosinistra degli ultimi trent’anni. Premesso che la sanità è un tema di competenza regionale, gli obiettivi devono essere quelli di sollecitare Asl e la Regione: lavorare per snellire le liste d’attesa, potenziare il pronto soccorso ed avere tempi certi sulle strutture non ancora terminate dovranno essere le priorità, data l’importanza del tema”. E’ il pensiero di Gianluca Banchelli, candidato sindaco di centrodestra.

“Ero consigliere comunale negli in cui il nuovo Ospedale Santo Stefano veniva progettato. Già all’epoca facemmo presente a gran voce come si trattasse di una struttura sottodimensionata ed insufficiente per una città in crescita demografica – ha ricordato – e poco più di dieci anni dall’entrata in funzione, è stato necessario correre ai ripari prevedendo una nuova palazzina: una mancanza di programmazione che già all’epoca appariva lampante. E non è tutto, visto che la nuova palazzina conterà 110 nuovi posti letto: quando saranno disponibili, si arriverà ad un massimo di 650 posti letto in degenza, solo un centinaio di più di quanti ne aveva il vecchio Misericordia e Dolce agli inizi. C’è poi la questione legata al Pir, che finora si è rivelato un flop avendo fatto registrare un numero di accessi decisamente contenuto. Meglio, a questo punto, adottare il “modello Torregalli”, trasferendo il Punto di Intervento Rapido da via Fra Bartolomeo nelle vicinanze dall’ospedale”

Banchelli ha infine posto l’accento sulla Casa di Comunità di San Paolo. “Un’opera che figurava già nel programma di Biffoni ai temi della ricandidatura: dopo le foto di rito prima delle elezioni del 2024 alla presenza di Giani e dell’allora candidata a sindaco Bugetti, con tanto di posa della prima pietra, mi pare che l’operazione stia procedendo a rilento. Un simbolo ulteriore del fallimento del Partito Democratico – ha aggiunto – per non parlare del sedicente “parco centrale” previsto nell’area dell’ex-Med: il progetto era del 2017 e l’intervento avrebbe dovuto essere completato da tempo. Un ritardo evidente che ha portato peraltro ad un ridimensionamento dell’opera, visto che proprio durante le legislature Biffoni sono circolate molteplici ipotesi e adesso si parla di uno spazio coperto con punto di ristoro, bar-ristorante e spazio polivalente che forse sarà realizzato a partire dal prossimo anno. Mi sembra che confusione e sperpero di denaro pubblico non manchino tra le fila del centrosinistra. Io credo invece che dall’area ex-MeD possa passare il futuro dell’area centrale di Prato, per riportare i servizi pubblici verso il centro della città”.