FIRENZE – Al via dopo domani, lunedì 20 luglio, i lavori per la realizzazione della linea 4.1 della tramvia, quella che collegherà la Leopolda alle Piagge, per una lunghezza di 6,4 chilometri – 3.400 metri su rilevato ferroviario e 3.000 metri in nuova sede – su un percorso con 13 fermate fra cui Leopolda, Visarno, Cascine, Manifattura Tabacchi, Pergolesi, Il Barco, Vespucci, Indiano, Via Puglia per raggiungere il capolinea delle Piagge, con un tempo medio di percorrenza per l’intera tratta di 21 minuti, mentre la frequenza sarà di una corsa ogni 6 minuti e 25 secondi nelle ore di punta. A presentare il progetto e i lavori sono stati questa mattina il sindaco di Firenze, Sara Funaro, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, l’assessore alla mobilità di Palazzo Vecchio, Andrea Giorgio, e il presidente del Quartiere 5, Filippo Ferraro.
Per quanto riguarda i lavori, il tempo fissato per la realizzazione della linea 4.1 è di 802 giorni, mentre l’investimento complessivo per la realizzazione dell’opera è di 202.146.176 euro (26,87 milioni di euro a carico del Comune anche tramite trasferimenti da Rfi, 95 milioni finanziati con lo Sblocca Italia, 76,9 milioni di euro dallo Stato, 3,43 milioni di euro da Fondi Rfi nell’ambito dell’ex Patto per la Città). Ma Il progetto fissa anche la realizzazione di opere necessarie all’accessibilità alla linea, fra cui l’adeguamento del sottopasso pedonale che da via Baracca conduce al campo sportivo La Trave di via Vespucci, la predisposizione per il sottopasso ferroviario che da via Stazione delle Cascine condurrà alla fermata “Indiano”, un parcheggio scambiatore da 258 posti auto tra via Stazione delle Cascine e rampe Viadotto dell’Indiano un collegamento diretto tra il capolinea T4 e la stazione ferroviaria delle Piagge. Tra le opere accessorie, in via del Barco, l’eliminazione del sottopasso ferroviario che sarà sostituto con attraversamenti a raso corsie della sede tranviaria; intervento analogo in via delle Cascine.
I lavori partiranno con una fase 0, necessaria alla preparazione logistica di 5 aree di cantiere e di deposito. Tra queste in via Piemonte il campo base E1 Lato Nord con destinazione area magazzino e uffici logistici; sempre in via Piemonte il campo base E1 lato sud con destinazione stoccaggio materiali; l’area verde Pesciolino per stoccaggio materiali provenienti da scavo; area stoccaggio via Lombardia; cantieri operativi E1, D3 e D2. Si tratta di attività e opere propedeutiche alla realizzazione dell’intervento vero e proprio e che vengono eseguite nelle more del completamento della progettazione esecutiva in modo da ottimizzare le tempistiche e le lavorazioni successive. Tra queste la predisposizione delle aree di deposito e stoccaggio dei materiali, le opere temporanee di cantiere, la predisposizione delle aree per attività logistiche preliminari all’esecuzione dell’intervento. Prevista anche la risoluzione di alcune interferenze con i sottoservizi. La progettazione esecutiva della fase 0 e l’avvio dei lavori preliminari non comportano spese aggiuntive ma rientrano nel quadro economico complessivo dell’opera.
“Sarà un’operazione davvero rivoluzionaria – ha detto Funaro – per una linea che è attesa da tantissimo tempo e che è destinata a cambiare il volto di un quadrante popolare e popoloso della nostra città. È un motivo d’orgoglio far partire i lavori dopo tanto, c’è un’aspettativa molto alta, vogliamo iniziarli e finirli in tempo. Per terminare questa infrastruttura abbiamo 802 giorni di cantieri, ovvero poco più di due anni: è un impegno gravoso perché lo portiamo avanti insieme ad altre linee, tra cui la T2.1 e la T2.2 che dobbiamo avviare. Di fatto le linee tramviarie che stiamo realizzando sono un impegno fondamentale della nostra amministrazione per modernizzare la città”.
2È un intervento strategico – ha aggiunto Giani – che ridisegna la mobilità dell’area ovest della città: chi arriva da via Pistoiese avrà finalmente un’alternativa a via Baracca, grazie a un nuovo asse viario che, sfruttando il corridoio della vecchia sede ferroviaria accanto alla tramvia, collegherà direttamente la zona alla Leopolda. Un progetto che rappresenta anche una significativa operazione di rigenerazione urbana, perché ricuce il rapporto tra il Parco delle Cascine e i quartieri circostanti”.
A commentare la notizia dei lavori anche il segretario del Pd campigiano, Alessandro Carmignani: “Vedere presentare il progetto della tramvia Leopolda-Le Piagge mi fa vivere due sensazioni contrastanti: da un lato la gioia per un progetto voluto e realizzato che cambierà la vita alle persone che abitano in quella zona e non solo. Dall’altro un’enorme tristezza perché vedere presentare il progetto senza il suo naturale prolungamento verso il centro di Campi Bisenzio è sicuramente motivo di delusione. Quanto tempo sprecato dietro discussioni inutili, quanti ragionamenti che non hanno prodotto un solo passo in avanti. Non mi riferisco solo alle questioni del tracciato, ma sopratutto alla mancanza di una volontà politica vera di portare a casa l’opera non dormendoci nemmeno la notte. Noi non ci arrendiamo di fronte all’evidenza dei fatti e continueremo in ogni modo possibile a lavorare perché la tramvia a Campi Bisenzio sia realtà sapendo che troppo tempo è stato sprecato”.
