Via Nova: “In consiglio una interrogazione per fare chiarezza sul focolaio di scabbia alla Rsa Villa Solaria”

SESTO FIORENTINO – Via Nova la lista civica di opposizione in consiglio segue con attenzione e preoccupazione gli sviluppi del focolaio di scabbia alla Rsa Villa Solaria. “Vogliamo esprimere, prima di ogni altra cosa, la nostra più sincera vicinanza e solidarietà agli ospiti coinvolti, alle loro famiglie e a tutti gli operatori sanitari e socio-assistenziali […]

SESTO FIORENTINO – Via Nova la lista civica di opposizione in consiglio segue con attenzione e preoccupazione gli sviluppi del focolaio di scabbia alla Rsa Villa Solaria. “Vogliamo esprimere, prima di ogni altra cosa, la nostra più sincera vicinanza e solidarietà agli ospiti coinvolti, alle loro famiglie e a tutti gli operatori sanitari e socio-assistenziali che si trovano ad affrontare questa difficile situazione in prima linea. – si legge nella nota – La salute dei nostri anziani e la sicurezza di chi se ne prende cura sono beni primari e non negoziabili. Dietro i numeri di questo focolaio ci sono persone fragili, famiglie in ansia e lavoratori che portano avanti il proprio dovere con dedizione pur in condizioni di evidente stress”. “Pur sapendo che la scabbia è una patologia assolutamente trattabile e non clinicamente pericolosa per la vita, – prosegue Via Nova – siamo perfettamente consapevoli del forte disagio fisico e psicologico che comporta per chi ne viene colpito e per i familiari che vivono ore di forte apprensione”. A questo proposito la lista civica presenterà una interrogazione. “Rispetto alla dinamica del contagio, riteniamo doveroso fare totale chiarezza. – afferma Via Nova – Annunciamo sin da ora che presenteremo un’interrogazione in consiglio comunale per chiedere conto dettagliatamente di quanto accaduto e per comprendere i reali tempi di reazione del sistema assistenziale.

Qualora trovasse conferma l’ipotesi che la propagazione del focolaio sia riconducibile a una sottovalutazione iniziale del problema, o che l’allarme sia stato affrontato con eccessiva leggerezza nelle scorse settimane, la lista civica Via Nova non esiterà ad agire con fermezza nelle sedi opportune. Pur prendendo atto che l’Asl Toscana Centro è attualmente attiva nel contenimento dell’infezione, se emergeranno indizi di negligenza o ritardi sistemici, chiederemo formalmente l’intervento degli organi ispettivi e di controllo, a partire dal Nas dei Carabinieri (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità), per verificare la correttezza di tutte le procedure eseguite per prevenire la diffusione del parassita. Nessun costo sulle spalle di famiglie e lavoratori: la profilassi deve essere gratuita per tutti. Un aspetto che riteniamo di assoluta gravità e su cui esigiamo risposte immediate riguarda i costi sanitari per la prevenzione. Riteniamo inaccettabile e profondamente ingiusto che le famiglie degli ospiti, ma anche gli operatori sanitari e i loro nuclei familiari, debbano pagare di tasca propria i farmaci necessari per la profilassi. Chi lavora all’interno della RSA ha contratto o rischiato l’infezione svolgendo il proprio dovere professionale, ed è impensabile che il rischio economico della prevenzione ricada su di loro o sulle loro famiglie, esposte a un potenziale contagio di ritorno”.

Via Nova chiede “trasparenza e comunicazione costante: e che la Direzione della struttura, in sinergia con la Società della Salute, mantenga un canale di comunicazione quotidiano, chiaro e diretto con i familiari degli ospiti, per evitare che alla preoccupazione si sommi il senso di isolamento. Tutela assoluta dei lavoratori: esprimiamo il nostro ringraziamento agli operatori contagiati e a tutto il personale che continua a prestare servizio. Chiediamo che a tutti i dipendenti vengano garantiti i massimi standard di sicurezza, DPI idonei e il supporto necessario per gestire il sovraccarico di lavoro derivante dalle procedure di isolamento e profilassi. Monitoraggio rigoroso e gratuito della profilassi: vigiliamo affinché il piano di profilassi preventiva per tutti i contatti stretti, gli ospiti e il personale (nonché i loro conviventi) venga completato nei tempi più rapidi possibili, con copertura totale e gratuita delle spese mediche da parte degli enti competenti”.