Confcommercio Toscana: “Covid, situazione grave e regole severe. Ma servono immediate misure compensative”

FIRENZE – E’ dura la presa di posizione di Confcommercio Toscana in merito alle misure anti Covid “allo studio del Governo”. Presa di posizione espressa in una nota che riporta le parole del presidente regionale dell’associazione di categoria, Aldo Cursano. “La severità dei provvedimenti attesta la gravità della situazione, – dice Cursano – e noi […]

FIRENZE – E’ dura la presa di posizione di Confcommercio Toscana in merito alle misure anti Covid “allo studio del Governo”. Presa di posizione espressa in una nota che riporta le parole del presidente regionale dell’associazione di categoria, Aldo Cursano. “La severità dei provvedimenti attesta la gravità della situazione, – dice Cursano – e noi non possiamo che prenderne atto. Resta il fatto che per alcune attività, come per esempio le discoteche e quanti organizzano eventi e feste all’interno dei propri locali (per accedere ai quali servirà la terza dose di vaccino o, in alternativa, il tampone negativo aggiuntivo alle due dosi), questo significa il tracollo totale. Ci sono investimenti e contratti difficilmente recuperabili, che si tradurranno in un bagno di sangue economico. Per questo, la prima richiesta che ci sentiamo di avanzare ora, senza entrare nel merito di valutazioni tecniche-scientifiche che non ci competono, è quella di prevedere immediate e adeguate misure economiche compensative che possano attenuare le disastrose ricadute di questa situazione sulle imprese”.  

“Gli imprenditori faranno con coscienza la loro parte, come stanno facendo ormai da quasi due anni, continuando ad adottare tutte le misure necessarie a rendere locali e negozi luoghi sicuri per la salute pubblica, – prosegue Cursano – abbiamo purtroppo capito che per uscire dall’incubo Covid il vaccino non basta, quindi chiediamo alla Regione Toscana di intensificare il suo impegno per potenziare il sistema del contact tracing e isolare subito i casi positivi, tenendo sotto controllo le future varianti. Non possiamo permetterci di bloccare un intero Paese come è già avvenuto in passato, abbiamo tutti gli strumenti per far convivere salute e lavoro. Utilizziamoli tutti”.