Cuscito e De Franco (FN): “Dal Pd solo polemiche strumentali. Signa ha bisogno di un confronto serio, non di campagne di delegittimazione”

SIGNA – Non si placano le polemiche in merito all’iniziativa organizzata all’interno dell’estate signese (Anpi: “No alla presentazione di un libro nell’estate signese con un rappresentante di Futuro Nazionale” – Piana Notizie) e una dibattito che non accenna a fermarsi. Così, doopo la presa di posizione del Pd signese, che in pratica è andato “contro” […]

SIGNA – Non si placano le polemiche in merito all’iniziativa organizzata all’interno dell’estate signese (Anpi: “No alla presentazione di un libro nell’estate signese con un rappresentante di Futuro Nazionale” – Piana Notizie) e una dibattito che non accenna a fermarsi. Così, doopo la presa di posizione del Pd signese, che in pratica è andato “contro” l’amministrazione comunale schierandosi con l’Anpi (Anpi: “No alla presentazione di un libro nell’estate signese con un rappresentante di Futuro Nazionale” – Piana Notizie), è Futuro Nazionale a tornare sull’argomento per voce di Andrea Cuscito, segretario provinciale di Futuro Nazionale Firenze, e Vincenzo De Franco, responsabile dei comitati della Piana fiorentina di Futuro Nazionale (nella foto).

“Le prese di posizione del Pd di Signa e del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Luca Romanelli – dicono – ci lasciano francamente perplessi. Trasformare la presentazione di un libro inserita nel cartellone di “Signa Estate 2026” in un caso politico significa voler piegare un’iniziativa culturale a una lettura ideologica che non le appartiene. Nessuno ha mai sostenuto che partecipare a un evento pubblico significhi condividere ogni idea di chi vi prende parte. In una democrazia matura il confronto si misura con gli argomenti, non con i veti. Parlare di “legittimazione di idee discriminatorie” è una forzatura che respingiamo con decisione: un’amministrazione che ospita una presentazione non aderisce a un manifesto politico, ma offre uno spazio di dibattito e approfondimento aperto alla cittadinanza. Ci sorprende che si tenti di attribuire all’iniziativa un significato che non ha. La presenza di un relatore espressione di Futuro Nazionale non trasforma automaticamente un appuntamento culturale in propaganda. Se davvero si vuole difendere il territorio e la sua comunità, il primo passo è evitare di alimentare polemiche costruite su slogan e semplificazioni”.

Per poi concludere: “La memoria degli italiani d’Istria, delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata merita rispetto e non può essere ridotta a un terreno di scontro politico. Difendere quella memoria significa anche difendere la libertà di parlarne senza etichette, senza censure e senza tentativi di delegittimazione preventiva. A chi parla di chiusura al dialogo rispondiamo con i fatti: il dialogo si pratica partecipando, confrontandosi e contestando nel merito, non chiedendo che un evento venga cancellato solo perché non gradito. La cultura non si tutela con la censura preventiva, ma con il rispetto delle idee e con la forza degli argomenti. Signa ha bisogno di confronto serio, non di campagne di delegittimazione. Noi continueremo a difendere il diritto di ogni realtà culturale e politica di esprimersi nel rispetto delle regole democratiche, convinti che la libertà non sia mai un favore concesso da qualcuno, ma un principio da garantire a tutti”.